Scoliosi

La scoliosi è una patologia che affligge l'uomo da quando ha conquistato la stazione eretta, esistono studi risalenti all'epoca di Ippocrate e addirittura disegni appartenenti all'età della pietra che raffigurano soggetti con questo tipo di alterazione. Ovviamente da allora ad oggi sono stati fatti passi da gigante in materia diagnostica e terapeutica. Bisogna distinguere l'atteggiamento scoliotico dalla scoliosi strutturale. Nel primo caso, l'inclinazione e la torsione vertebrale sono evidenti solo in alcune posizioni (ad esempio in piedi) mentre scompaiono in altre (ad esempio disteso su un lettino a pancia in giù); cio' vuol dire che l'atteggiamento scoliotico e' causato o da un'asimmetria del bacino, oppure da un blocco vertebrale o ancora piu' frequentemente da un'alterazione posturale. Nelle scoliosi strutturali il discorso è diverso, si parte in età puberale con le scoliosi dette evolutive fino alla maturità ossea, ove, nella maggior parte dei casi con l'arrestarsi dello sviluppo si arresta anche la degenerazione strutturale, ma non sono rare le circostanze in cui ciò non avviene e la patologia si aggrava anche in età adulta. Ci sono poi le cosiddette scoliosi idiopatiche, ovvero quelle di cui non si conosce la causa e sono senza deformazioni congenite individuabili attraverso radiografie. Generalmente, la scoliosi presenta una curva primaria ed una secondaria detta di compenso, le più frequenti sono le toracolombari dove, di solito, la convessità toracica è a destra e la lombare è a sinistra. La convessità è sempre accompagnata da un movimento di "torsione vertebrale" inducendo, a livello toracico le costole del lato convesso ad avanzare e quelle del lato concavo ad arretrare, le conseguenze saranno che a livello muscolare dal lato della convessità i muscoli subiranno uno stiramento e dal lato concavo una retrazione con movimenti conseguentemente limitati nella respirazione e con danni non indifferenti per tutto il nostro sistema tonico posturale. Ovviamente per ovviare a tutti questi rischi bisogna fare una giusta prevenzione tenendo conto che l'età a rischio maggiore è intorno ai 10/13 anni. 

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